Grecia: Salvini, anche l'Italia scelga il suo destino L'euro come la guerra, ha tolto fiducia nel futuro

UpkPfA5XLjh7B8oPF5ac9lXJ+EW8QcOYO+soNK5etmU=--matteo_salvini(ANSA) - ROMA, 6 LUG - "E' un siluro di dimensioni ciclopiche. Un ceffone a tutti gli europirla che ci hanno portato alla fame". Cosi', intervistato dal Corriere della Sera, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini commenta l'esito del referendum in Grecia. "Adesso - dice - se in Europa ci sono persone normali, si ferma tutto. Niente convocazione di domani, per giunta a Strasburgo: ci si ferma, si riprendono in mano tutti i trattati, e si riscrivono daccapo. Se invece faranno finta di niente, guerra sia".
   "Se i greci, nonostante siano mantenuti, hanno avuto il coraggio e la dignita' di votare No, fate votare anche gli italiani. Che, invece, con l'euro continuano a rimetterci. Tutte le ultime elezioni nell'Unione sono state assolutamente salutari. Dalla Spagna alla Polonia, dalla Danimarca alla Finlandia. Ovunque si sia democraticamente votato, le sfumature potranno essere state diverse, ma il voto e' stato identico: basta ai diktat. Basta alla disoccupazione. Si' al lavoro".
   "Sa quale e' il numero piu' spaventoso che segna questo periodo? - chiede Salvini - E' quello delle nascite in Italia. Anzi, e' il saldo tra i nati e i morti. Che e' esattamente quello del 1917. Ma qui non c'e' stata la Grande Guerra. E' bastato l'euro e questa Europa a togliere la fiducia nel futuro e la voglia di fare bambini".
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