Pesca di frodo sul fiume Po Approvata risoluzione in Consiglio Regionale Lena: “Fenomeno preoccupante che occorre combattere con forza”

pescaMilano, 7 luglio - Approvata risoluzione al Pirellone contro la pesca di frodo lungo il corso del fiume Po. “E’ un fenomeno – ha spiegato in aula il consigliere regionale della Lega Nord, Federico Lena  – che preoccupa fortemente la popolazione locale, sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto l’aspetto economico e ambientale.  Infatti è ormai da tempo che lungo l’asta del Po fra le sponde lombarde e quelle emiliane si registrano episodi di furti e danneggiamenti alle barche ormeggiate, ai motori e ai ripostigli dei pescatori oltre che razzie di pesci con tecniche vietate che creano ingenti danni ambientali.

Il ritrovamento lungo le sponde del fiume Po e dei laghi mantovani di notevoli quantità di scarti organici di pesce di grossa taglia, come il siluro, testimonia inoltre che la lavorazione del pesce catturato avviene direttamente sul posto per poi essere immesso nel mercato alimentare con conseguenti problemi di ordine igienico-sanitario. Inoltre nelle zone golenali è in costante aumento la presenza di campeggi abusivi,  occupati prevalentemente da pescatori provenienti dall’Est-Europa, nonostante le numerose denunce da parte dei cittadini e dalle associazioni sportive. Sulla scorta di queste motivazioni pensiamo quindi sia importante far sentire la posizione di quest’aula che condanna duramente il progressivo impoverimento della qualità e quantità della fauna ittica determinando un grave danno ambientale, senza trascurare le ripercussioni sull’ indotto generato dalle manifestazioni agonistiche di pesca praticate sul territorio.”

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