ON. GRIMOLDI (LEGA NORD) - IMMIGRATI. NON POSSIAMO ACCETTARE CHE I PREFETTI SCAVALCHINO I SINDACI E I CONSIGLI COMUNALI NELL'INVIO NEI LORO COMUNI DI IMMIGRATI RICHIEDENTI ASILO

7 marzo - Da alcune settimane in Lombardia i vari Prefetti, funzionari statali che non devono rispondere ai cittadini del loro operato, stanno scavalcando sindaci e consigli comunali, eletti dai cittadini, inviando immigrati richiedenti asilo in nei Comuni senza avvertire il sindaco o avvertendolo a poche ore dall’invio degli immigrati, per impedirgli di adottare delle contromisure. E’ accaduto in provincia di Bergamo, in provincia di Brescia, in Provincia di Lodi oppure in Provincia di Cremona dove, addirittura, il Prefetto ha chiesto alla locale associazione costruttori di individuare appartamenti sfitti dove infilare gli immigrati.

Un comportamento inaccettabile da parte dei Prefetti che, lo ricordiamo, sono funzionari statali, non eletti dai cittadini, e non possono scavalcare e di fatto commissariare i sindaci senza gravi, fondate e motivate ragioni che in questa situazione francamente non ravvisiamo. Questa vicenda fotografa l’annosa questione per cui Roma comanda e decide, mentre la Lombardia, che produce, lavora e con le tasse pagate dai suoi cittadini e dalle imprese manda avanti quasi da sola tutto il carrozzone romano, deve tacere e obbedire. Non ci siamo proprio. I cittadini lombardi regalano ogni anno 54 miliardi a questo Stato sprecone, e quando eleggono un sindaco è a lui che affidano l’amministrazione della loro comunità e del loro territorio, non ad un funzionario inviato da Roma, che non risponde al territorio. Non possiamo accettare che siano i Prefetti a scavalcare la volontà dei cittadini, dei consigli comunali e dei sindaci che dicono no all’arrivo di immigrati richiedenti asilo sui loro territori dove non c’è posto per accoglierli e sistemarli.

Lo dichiara l'on. Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda-Lega Nord

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