Alitalia: Giorgetti, stop denaro pubblico, si valorizzino asset aziendali

Roma, 26 apr. – “Un pozzo senza fondo che in 40 anni è costato agli italiani più di 7 miliardi. Alitalia è il simbolo della mala gestione che attanaglia l’intero sistema Paese: supermanager senza scrupoli e incompetenti, profumatamente ricompensati per gestioni fallimentari, sindacati inadeguati e incapaci di proteggere realmente gli interessi dei lavoratori e un governo complice di un disastro annunciato ma che mai concretamente si è cercato di arginare. Il tutto condito da un’Europa forte con i deboli e debole con i forti che ha permesso, come sempre, di minare qualsiasi logica di mercato interna favorendo la concorrenza sleale di soggetti residenti in paesi con fiscalità di vantaggio.

I nodi però sono venuti al pettine ed è giunto il momento di assumersi le responsabilità. Nessun inciucio per inventarsi l’ennesimo dazio da far pagare ai cittadini che il loro volo l’hanno già ampiamente pagato pur restando a terra.  Di denaro pubblico ne è stato buttato fin troppo. Si cerchi invece di utilizzare il periodo del commissariamento per valorizzare al massimo gli asset aziendali in una logica congrua di mercato.  Non è detto che dopo un passaggio di procedura concorsuale, quale un concordato, non possa sortire una compagnia più efficiente e in grado di volare con le proprie ali”. 

Così Giancarlo Giorgetti, vice segretario della Lega Nord

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