Dia, Bordonali: 1,2 milioni per la lotta alle mafie

10 maggio 2017 - (Lnews - Milano) "Il lavoro della Direzione investigativa antimafia è fondamentale. La Lombardia è infatti territorio di attenzione della criminalità organizzata per la ricchezza che produce. Siamo la quarta regione italiana, dopo Sicilia, Campania e Calabria, per numero di beni confiscati. La Regione Lombardia è in prima linea per la lotta alle mafie e alla criminalità organizzata".

Lo ha detto l'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali a margine dell'inaugurazione della nuova sede del centro operativo della Direzione investigativa antimafia a Milano.

UNA LEGGE PER IL RECUPERO A FINI SOCIALI DEI BENI CONFISCATI - La Lombardia, come ha ricordato Bordonali, ha anche approvato la Legge regionale 17 che prevede "il conferimento di risorse per incentivare il recupero ai fini sociali e sostenere il riutilizzo da parte degli Enti locali di beni confiscati alla criminalità organizzata".

I FINANZIAMENTI REGIONALI - Lo scorso agosto la Giunta regionale ha stanziato 800.000 euro per "interventi di aiuto e assistenza alle vittime dei reati di stampo mafioso e della criminalità organizzata". Altri 400.00 sono stati destinati "all'attivazione e il funzionamento dei centri per la legalità" in tutte le province lombarde, per diffondere "la cultura della legalità tra gli studenti, attivando azioni di sensibilizzazione ed elaborando proposte concrete di intervento per combattere la criminalità e la corruzione".

IL COINVOLGIMENTO DELLE SCUOLE - "In due anni - ha concluso l'assessore - sono state coinvolte 407 scuole, 4.280 classi, 6.609 docenti e soprattutto 103.153 studenti. La Regione Lombardia è concretamente in campo per il contrasto alle mafie".

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