Milano: Salvini, Sala non svenda pezzi Atm allo Stato

(AGI) - Milano, 31 mar. - La Lega Nord contro l'ingresso di Ferrovie dello Stato nell'Azienda trasporti milanesi (Fs ha acquistato la quoa di Astaldi nella societa' che gestisce la linea lilla della metropolitana, M5).

"Noi difendiamo migliaia di posti di lavoro a rischio, di tramvieri milanesi", ha affermato Matteo Salvini, nel corso di un volantinaggio con alcuni dipendenti di Atm alla stazione Cadorna. "Atm funziona - ha continuato -.

Se ci mette lo zampino lo Stato e inizia a spezzettare l'azienda, e' la fine. Gia' il Comune deve garantire soldi perche' ci sono in giro autobus euro 2 ed euro 3 che inquinano. E' un'eccellenza milanese, rimanga un'eccellenza milanese senza che Sala svenda pezzi di azienda e metta a rischio oltre 2000 posti di lavoro". Il segretario federale della Lega nord non ha voluto commentare il cambio ai vertici che ha portato alla sostituzione di Bruno Rota con Luca Bianchi ai vertici della controllata del Comune di Milano.

"Se la cantano e se la suonano quelli del Pd e Sala in particolare. Quelli che andavano bene fino a ieri ora non vanno piu bene non vorremmo che ci fosse alla vista lo smantellamento la vebdirta di rami di azienda", si e' limitato a dire, non esprimendo un giudizio sui nuovi vertici che attende alla "prova dei fatti". Il capo del Carroccio, infine, ha confermato il disco verde della Lega all'ipotesi di integrazione tra Atm e Trenord (societa' controllata per il 50 per cento dalla Regione Lombardia e per il restante 50 per cento da Ferrovie).

"La posizione della Lega e' chiara: Trenord e' un'altra istituzione lombarda ed e' patrimonio dei lombardi, mentre, quando lo stato mette piede a Milano, di solito lo fa per portare via non per portare qualcosa". "Quindi la posizione della Lega, dal Comune alla Regione, a livello nazionale - ha insistito - e' 'giu' le mani da Atm e dai lavoratori'".

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