CALDEROLI. HO RISCHIATO DI MORIRE PER UN'ENCEFALITE VIRALE. GRAZIE AL SAN RAFFAELE DI MILANO E ALL'ECCELLENZA DELLA SANITÀ LOMBARDA PER AVERMI FATTO USCIRE VIVO DA QUESTA DISAVVENTURA

31 AGO - "Avrei preferito farne a meno ma ancora una volta ho toccato con mano l'eccellenza straordinaria della sanità della Lombardia, in una delle sue migliori strutture, l'ospedale San Raffaele di Milano dove, nei giorni scorsi, sono stato ricoverato in terapia intensiva per una encefalite virale trasmessa probabilmente da una banale puntura di zanzara, una banale puntura che mi ha portato in pericolo di vita.
Me la sono vista proprio brutta stavolta, ma se ora sto riprendendomi, se posso essere qui a raccontarvi questa mia terribile disavventura, è solo grazie allo straordinario lavoro svolto da un'eccellenza della nostra sanità lombarda quale è l'ospedale San Raffaele di Milano, struttura che già in passato mi aveva curato nel migliore dei modi, e che ha affrontato come meglio non si poteva questa emergenza.
Per questo voglio ringraziare di cuore il primario della terapia intensiva, il dottor Zangrillo, e il suo braccio destro, la dottoressa Calabro', e il primario della Neurologia, il professor Comi, e il suo aiuto, la dottoressa Fazio, peraltro entrambi bergamaschi: grazie ad ognuno di loro e ai loro staff, e a tutto il personale, per avermi fatto uscire vivo e vegeto da questa disavventura.
Grazie all'ospedale San Raffaele e al sistema sanitario lombardo, un'eccellenza unica a livello europeo.

Lo afferma il sen. Roberto Calderoli

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