ON. GRIMOLDI E MALANCHINI (LEGA) – ORDINANZA DISCRIMINATORIA DEI SINDACI DELLA LEGA? SENTENZA CHE LASCIA SBALORDITI, MA NOSTRI SINDACI AGITO NEL GIUSTO

Milano, 23 NOV - Una sentenza che lascia sbalorditi quella del Tribunale di Milano per cui avrebbero carattere discriminatorio le ordinanze del giugno 2017 emanate dai sindaci della Lega dei comuni di Cologno Monzese, Inzago e Gallarate. 
Il testo dell'ordinanza era chiaro, comprensibile e condivisibile da tutte le persone dotate di buonsenso. 
Chi intendeva partecipare ai bandi per l'accoglienza diffusa era semplicemente tenuto a comunicarlo ai sindaci, che in precedenza troppe volte si erano trovati a dover gestire situazioni complicate, dai casi di sovraffollamento a problemi di sicurezza, per non essere stati informati preventivamente dai privati.
Con questa ordinanza i sindaci della Lega hanno voluto opporsi al business milionario dell’accoglienza, che ha scaricato sui Comuni tutti i problemi, pretendendo semplicemente di non essere scavalcati in passaggi di questa importanza nella vita quotidiana delle comunità locali da loro amministrate.
Pertanto sarebbe discriminatorio il semplice pretendere che “i proprietari di beni immobili, o comunque i soggetti che abbiano il possesso di beni immobili e possano validamente disporne, comunichino preventivamente all’amministrazione locale la sottoscrizione di contratti di locazione o di comodato a soggetti che abbiano tra le possibili finalità l’ospitalità di richiedenti asilo”?
La sistemazione logistica degli immigrati, in qualunque modo sia effettuata, viene ad incidere sul numero dei soggetti residenti nel territorio comunale, comportando la necessità di specifiche iniziative amministrative comunali, possibili situazioni di disagio socio-sanitario e circostanze che vanno ad incidere sulla pubblica sicurezza e la necessità di azioni comunali al fine di favorire l’integrazione e la socializzazione. 
Quando fu adottata l'ordinanza numerose cooperative erano letteralmente a caccia di edifici sfitti da mettere a disposizione delle Prefetture.
Come Lega siamo vicini ai nostri sindaci, che ancora una volta hanno anteposto gli interessi della nostra gente a quelli delle cooperative. 
Una scelta giusta che difendiamo: era intollerabile che i sindaci venissero sistematicamente scavalcati scaricando sui Comuni centinaia di persone che, dopo pochi mesi, sarebbero andate a bussare alla porta del sindaco per chiedere assistenza.

Lo dichiarano l'on.Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda, e il consigliere regionale Giovanni Malanchini, responsabile enti locali della Lega Lombarda 

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