Autodromo di Monza Andrea Monti (Lega) risponde al Comitato per il Parco: “Chiusura soluzione dettata da ambientalismo ideologico, con autodromo potenziato il territorio ci guadagna” e lancia proposta di società partecipata

Milano, 4 febbraio. “Ritengo sbagliata e miope la posizione di chi ancora continua a non voler comprendere come l’Autodromo nazionale di Monza costituisca un ambito dalla forte valenza storica, prima ancora che uno dei più importanti impianti sportivi della Lombardia.” Così Andrea Monti, vice capogruppo della Lega al Pirellone, rispondendo alle dichiarazioni di Bianca Montrasio, rappresentante del Comitato per il Parco di Monza.

“L’ambientalismo ideologico e cieco – prosegue Andrea Monti – è cosa ben diversa rispetto alla sacrosanta posizione espressa anche da Regione Lombardia di voler difendere un patrimonio universalmente riconosciuto. Fortunatamente però certe posizioni oltranziste ed espresse con il consueto livore risultano essere del tutto residuali e minoritarie e sono davvero pochi quelli che ancora non hanno compreso come stiano le cose.
D’altro canto invece è corretto e centrale porre il tema della sostenibilità economica dell’impianto, anche se, ovviamente, la soluzione non può essere quella della chiusura, ma al contrario l’ampliamento della potenzialità dell’autodromo stesso. Sono convintissimo che il territorio monzese e brianzolo abbia tutto da guadagnarci, sia in termini di indotto che di prestigio, e penso che l’ostacolo della convenzione sia assolutamente superabile. 
A questo proposito la mia proposta è quella di costituire una società partecipata dai proprietari, con l’aggiunta di Aci Milano e Aci Lombardia. In questo modo – conclude Andrea Monti – si arriverebbe ad un affidamento ‘in house’, con una gestione condivisa che sappia volgere lo sguardo ai prossimi trent’anni e non soltanto al rinnovo quinquennale.”

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