ON. GRIMOLDI (LEGA) - NUOVA ZELANDA, UCOII CHE OGGI ALZA A VOCE ACCUSA DI ISLAMOFOBIA E INCITAMENTO A ODIO RELIGIOSO PERCHÉ TACEVA O BALBETTAVA DI FRONTE AD ATTENTATI IN EUROPA?

15 MAR - Esprimo il mio cordoglio e il mio dolore per le vittime della strage in Nuova Zelanda.
Oggi non deve essere un giorno di polemiche, ma certo stupisce la loquacità e la via polemica dell’Ucoii che accusa di islamofobia e di incitamento all’odio religioso e che afferma con uno dei suoi portavoce che quanto accaduto in Nuova Zelanda "è il risultato di un discorso d'odio che anche esponenti delle istituzioni italiane continuano a portare avanti”.
Stupisce perché invece non ricordiamo interventi altrettanto autorevoli e convinti da parte dell’Ucoii di fronte alle decine di attentati avvenuti negli scorsi tre anni in Europa.
Non ricordiamo simili proclami dell’Ucoii quando le vittime erano a Parigi, Bruxelles, Nizza, Barcellona, Manchester, Stoccolma, Berlino, Londra...
Per noi non esistono vittime di serie A o serie B, ma stupisce che chi oggi improvvisamente alza a voce di fronte alla minaccia del terrorismo abbia taciuto o balbettato negli ultimi tre anni quando gli attentati avvenivano regolarmente una volta al mese...

Lo dichiara l'on.Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda

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