San Zenone, scoppia una lite ed è subito allarme

10407287_10202607711026659_640547527135840447_n– SAN ZENONE AL LAMBRO – SCOPPIA la violenza all’Ambra Hotel di San Zenone, un profugo ha aggredito un volontario, mandandolo in ospedale. Un pugno in faccia, una chiamata al 118 ed è subito partito l’allarme. È quello che è accaduto lunedì sera nell’ex albergo di via Maestri del Lavoro, posto sotto sequestro dopo un fallimento e destinato dalla Prefettura all’accoglienza dei profughi. Erano le 21.30, quando un ospite della struttura – un nigeriano di 30 anni – ha dato in escandescenza. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, pare che il giovane non avesse gradito un mancato invito a cena da parte del gruppo dei volontari del centro di accoglienza. L’AGGRESSORE, infatti, aveva più volte cenato insieme agli operatori della cooperativa che gestisce la struttura, probabilmente un «premio» per il comportamento impeccabile del giovane. Quella sera, però, sembra che il nigeriano fosse stato invitato a cenare con gli altri ospiti stranieri. Motivi futili, una piccola scintilla che ha rischiato di portare a conseguenze ben più gravi. É scoppiata una lite, trascesa in aggressione ai danni di un 22enne, in servizio nel centro di accoglienza. Il nigeriano avrebbe urlato e il volontario sarebbe accorso nel tentativo di tenerlo calmo. Nella concitazione, però, il 22enne è rimasto ferito al volto. Forse un pugno, sferrato con forza. Immediato l’allarme, sul posto sono arrivate un’ambulanza e una gazella dei carabinieri. Il volontario è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Predabissi per le ferite al volto. «La situazione è fuori controllo – dice Cristiano Vailati, segretario della Lega Nord di Melegnano –, è la seconda aggressione in due settimane. Il primo episodio è scoppiato perchè un profugo non gradiva il cibo servito in mensa. Non si possono tenere 150 immigrati in un paese così picccolo, è ovvio che prima o poi accadrà qualcosa di più grave». A BRESCIA, l’altro giorno c’è stato un accoltellamento in un centro di accoglienza, mentre a Bresso è scoppiata recentemente una protesta contro l’insalata di riso ritenuta troppo fredda. «L’Ambra Hotel deve essere chiuso – aggiunge Riccardo Pase, segretario provinciale della Lega Nord Martesana –, è inaccettabile che i cittadini vivano con una bomba a orologeria vicino a casa. Due violenze in pochi giorni sono allarmanti, la prossima volta potrebbe scoppiare una sommossa diffusa ai 150 clandestini. Un volontario è stato picchiato, l’aggressore deve essere allontanato». Il Carroccio annuncia, per settembre, un nuovo presidio di protesta davanti all’hotel. «Ormai assistiamo a episodi quotidiani di violenza – ricorda Pase –: ci sono precedenti a Bresso, Agrate e altri Comuni del Milanese. L’Ambra Hotel deve essere smantellato, i profughi escono e potrebbero aggredire i cittadini italiani». Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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